REC

Columblues Days

regia:
Paladino Francesco
durata:
86'
anno:
2011, Italia-USA

Sinossi

Fabrizio Poggi è un personaggio schietto e sincero che da decenni ha intrapreso, con la valigetta delle armoniche, il suo percorso artistico sulle strade del blues. Il blues richiede passione, costanza, dedizione, impegno; devi viverlo "on the road" tra mille difficoltà, contrasti, incomprensioni, molto sudore e fatica e poche soddisfazioni. Però questo cammino lungo le strade "blu" del mondo ti permette di incontrare amici, fratelli di cammino, musicisti che ti comprendono e che stimano proprio questo modo semplice, diretto di amare questa musica; proprio come f a Fabrizio. Ora questo duplice disco ci racconta del pellegrinaggio (non il primo, uno dei tanti) che Fabrizio ha fatto in Texas, insieme ai fedeli Chicken Mambo, sotto la supervisione amorevole di Angelina, e questo percorso si interseca in Texas con tante belle persone (musicisti, ma non solo) che accolgono con un abbraccio questi musicisti, così pieni di amore per il blues da destare rispetto e ammirazione.

Questo racconta Columblues Days, girato con rara maestria da Francesco Paolo Paladino che ci permette di entrare nell'atmosfera di questo viaggio.

Veniamo introdotti da Fabrizio che ci apre il suo cuore parlandoci del blues, ma poi da bravo "host" lascia spazio a suoi ospiti musicisti: Flaco Jimenez, Marcia Bali, Donnie Price, Floyd Domino, Ponty Bone che parlano a ruota libera e ci disegnano il ritratto di gente, che è come Fabrizio e i suoi Chicken Mambo, ama semplicemente la musica ed è felice di suonarla sempre. Veniamo portat i, seguendo il Tour in luoghi fantastici del Texas: l'Uptown Theatre di Marble Falls, Antone's a Austin, la Gruene Hall di New Brauenfels e soprattutto a Luckenbach, dove Jerry Jeff Walker registrò Viva Terlingua.

Qui possiamo assistere ad una delle leggendarie sessioni di circle-song-picking, in cui i musicisti e il pubblico si siedono sotto una quercia e si dà inizio ad una jam-session improvvisata, che non si sa come e quando finirà; Fabrizio e i suoi sembrano di casa lì a Luckenbah da sempre e forse questo è il ritratto più bello che ci possono lasciare di questo tour.

Il film, oltre ai concerti, riporta spezzoni in bianco e nero di vita vissuta e di canzoni degli afro-americani, ed in omaggio alle radici del blues Fabrizio Poggi, seduto da solo in una chiesa del Sud e filmato in bianco e nero inizia a cantare, battendo le mani la sua Save Me Jesus, un gospel che è uno dei momenti più poetici dell'intero racconto.