REC

Mi chiamo Renato

regia:
Muran Paolo
durata:
90'
anno:
Italia, 2016
genere:
Società, Sport
contatti:
paolo@capdofilm.it (autore)

Sinossi

La storia dello stadio, con tutti gli avvenimenti e gli eventi non solo calcistici che ha ospitato, s’intreccia con quella di Bologna.

Ed è una storia che però ha in sé un valore e un interesse assoluto nazionale, perché racconta cosa ha significato e significa ancora oggi andare allo stadio per gli italiani, com’è cambiata nel tempo questa esperienza emotiva e il legame storico che ogni città ha con la sua arena: si esprimono dunque sensazioni che sono universali.

Note di regia 

La storia dello stadio è narrata da un coro di voci che interpretano ciascuna un modo di vivere lo stadio stesso, una visuale personale rappresentativa di una categoria di spettatori e delle differenti anime che compongono il pubblico: il fedelissimo del settore distinti, il vip della tribuna centrale, il giovane ultras, l’assidua frequentatrice di concerti, il professore esperto di storia cittadina, l’anziano giornalista e così via.

Ognuno di questi è una storia a sé. Il narratore, con una voce fuori campo, tiene il filo del racconto e delle immagini. Il suo tono è lieve, confidenziale, famigliare, ironico (non insomma quel che si immagina di solito pensando al classico speaker da documentario…). Il narratore è il “custode” dell’anima e della storia orale tramandata dello stadio, perché la sua famiglia da varie generazioni, lo abita, lo vive, lo frequenta. Lo spettatore del docufilm potrà dedurre che si tratti del custode stesso dello stadio, che si tramanda questo mestiere di padre in figlio.

Ma poi scoprirà solo alla fine che non è così…

Crediti

Regia PAOLO MURAN
Soggetto e sceneggiatura CRISTIANO GOVERNA – PAOLO MURAN – EMILIO MARRESE
Direttore della fotografia FABRIZIO PEZZULO
Montaggio FABRIZIO PEZZULO
Musica ALTRE DI B
Interpreti VITO – BOB MESSINI – ANGELA BARALDI – BRUNO PIZZUL - ADAM MASINA – GIANCARLO MAROCCHI – O ORFEO ORLAM
Produzione MURAN PAOLO DOC