REC

Ragazzi di pianura

regia:
Martinelli Giovanni
durata:
33'
anno:
2019

Sinossi

Ragazzi di pianura è un documentario realizzato dall'Associazione Culturale LA MUSA di Parma nel 2019 col contributo della Fondazione MonteParma..

Un biopic di vita,passioni,amicizie e poesie dell'Avvocato Gian Carlo Artoni (1923-2017) realizzato in 12  mesi di scrittura,riprese e montaggio.

Un medio  metraggio che attraverso un testimonial d'eccezione come Artoni  racconta l'atmosfera culturale della città di Parma dagli anni '40 agli anni '60, tanto vivace da porla al centro del panorama nazionale, come  “Città della Cultura”.

Attilio Bertolucci,Roberto Tassi, Carlo Mattioli, Pietrino  Bianchi, Aldo Borlenghi, Francesco Squarcia, Mario Luzi ed altri protagonisti  si distinsero per iniziative importanti nell'ambito cittadino. La loro presenza catalizzò sulla città l'attenzione e l'interesse a frequentarla di  altri intellettuali  tra cui spiccavano Pier Paolo Pasolini, Vittorio Sereni, Antonio Delfini, Enzo Biagi. e l'editore Ugo Guandalini.

Si misero in atto iniziative importanti come la rivista letteraria e culturale  a diffusione nazionale “Palatina”. Il Convegno  sul Cinema Neorealista del 1954, sempre col sostegno generoso dell'industriale  Pietro Barilla. La sua collezione pittorica occupava per intero il suo bell'appartamento su Piazzale della Pace e  come nella sua vita e nel film  rivestiva uno  spazio particolare  e narrativo molto importante. Sulle pareti campeggiavano opere di Latino Barilli, Carlo Mattioli,Remo Gaibazzi ed altri pittori da Atanasio Soldati a Maccari a  Morlotti a  Guttuso, facendo di  Artoni un importante collezionista della pittura e dell'arte del novecento.

Poi la sua poesia, una costante  artistica che maturata a soli 18 anni con l'opera giovanile “Pianura” assieme ad altri coetanei, riemergerà prepotentemente all'età di 90 anni. Insonnia e creatività occuperanno i suoi ultimi tre anni, contribuendo a scrivere e pubblicare quasi 500 poesie  confluite in tre libri.

La mia cinepresa raccolse nel tempo di 8 mesi i suoi racconti di vita, le amicizie, le passioni, l'impegno culturale e i suoi versi. Di solito c'incontravamo dopo le ore 11 o dopo le 16 per due ore di riprese, fino a tre mesi prima della sua scomparsa.

Ecco come giorno dopo giorno  la sua voce, il suo sorriso, la sua risata divertita, il suo umorismo tagliente, distillato tra un caffè  e l'altro servito dalla badante ucraina  Vera, hanno dato forma e contenuti al mio cinema, in questo  ritratto di Gian Carlo Artoni e della sua Parma.